La primavera

La primavera
... sdegno il verso che suona e non crea (Foscolo, "Le Grazie")

martedì 5 luglio 2016

La bellezza dell'imperfezione

Ci ho messo tempo a capire e ce ne vorrà per sempre.
Capire dove tu fossi,
dietro quale lettera della parola disabilità
ti stessi nascondendo,
con quale ti fossi armato
per portare avanti la tua vita,
in un mondo che non ha proprio
la forma della promessa.
... Ma il più grande contraltare di bellezza
al gravare della disabilità, sei stato e sei tu stesso.
Quale canone dovettero inventarsi gli antichi,
che stesse lì a fondare il normale,
se poi tutto ciò che ha saputo rivelare la normalità
è stata la sua assenza?
Una Nike senza testa ma con le ali,
una Venere senza le braccia,
un Mosè sfregiato.
E il corpo di Frida Kahlo trapunto di ferro
come fanno le stelle con il cielo.
In questo esatto senso io dico che tu
con il tuo passo incerto,
con il tuo occhio sghembo, la parola tua attorcigliata,
sei l'essenza del quadro.

Da ragazza, quando pensavo che tutto il nostro impegno
sarebbe dovuto essere di modellare la vita
sulla misura conosciuta,
percepivo già, come un rumore sordo,
remoto ma costante,
che i meccanismi del mondo
non giravano per tutti ben oleati.

(Valeria Parrella, Tempo di imparare)



domenica 3 luglio 2016

Questione di "tocco"


Ognuno deve lasciarsi qualche cosa dietro quando muore,
diceva sempre mio nonno: un bimbo o un libro o un quadro ... Qualche cosa insomma che la nostra mano abbia toccato
in modo che la nostra anima abbia dove andare quando moriamo. ... Non ha importanza quello che si fa, diceva mio nonno,
purché si cambi qualche cosa da ciò che era prima
in qualcos'altro che porti poi la nostra impronta.
La differenza tra l'uomo che si limita a tosare un prato
e un vero giardiniere sta nel tocco, diceva...

Ci è stato assegnato un breve spazio sulla terra
e sopravviviamo in quelle solitudini selvagge
che possono riprendersi quanto hanno dato
con la stessa facilità con la quale alitano
il loro fiato su di noi.
... Se ci dimentichiamo quanto siano vicine la notte,
e le selvagge solitudini, diceva sempre il nonno,
qualche giorno il deserto verrà a prenderci.

... Il nonno ha lasciato il suo tocco si di me.

(Ray Bradbury, Fahrenheit 451)


Auguste Rodin, La mano di Dio

Scolpisci la tua statua



Se non vedi ancora la tua propria bellezza,
fai come lo scultore di una statua che deve diventare bella:
toglie questo, raschia quello,
rende liscio un certo posto, ne pulisce un altro,
fino a far apparire il bel volto nella statua.
Allo stesso modo anche tu togli tutto ciò che è superfluo,
raddrizza ciò che è obliquo,
purificando tutto ciò che è tenebroso per renderlo brillante,
e non cessare di scolpire la tua statua.

Plotino, Enneadi, III sec. a.C.






 Io credo che ci sia una sola cosa da fare:
scoprire il compito per il quale siamo nati
e portarlo a termine il meglio possibile.

Muriel Barbery, L'eleganza del riccio


Esercizi spirituali





Fare il proprio volo ogni giorno!
Almeno un momento che può essere breve, purché sia intenso. Ogni giorno un "esercizio spirituale",
da solo o in compagnia di una persona
che vuole parimenti migliorare.
Esercizi spirituali.
Uscire dalla durata.
Sforzarsi di spogliarsi delle proprie passioni,
delle vanità, del desiderio di rumore intorno al proprio nome
(che di tanto in tanto prude come un male cronico).
Fuggire la maldicenza.
Deporre la pietà e l'odio.
Amare tutti gli uomini liberi.
Eternarsi superandosi. 
Questo sforzo su di sé è necessario,
questa ambizione giusta.
Numerosi sono quelli che si immergono interamente
nella politica militare,
nella preparazione della rivoluzione sociale.
Rari, rarissimi quelli che, per preparare la rivoluzione,
se ne vogliono rendere degni.
                                            (Georges Friedman, La puissance et la Sagesse)





Leggerezza


E’ buio perché ti stai sforzando troppo.
Con leggerezza, bimba, con leggerezza.
Impara a fare ogni cosa con leggerezza.
Sì, usa la leggerezza nel sentire,
anche quando il sentire è profondo.
Con leggerezza lascia che le cose accadano,
e con leggerezza affrontale.
Dunque getta via il tuo bagaglio e procedi.
Sei circondata ovunque da sabbie mobili,
che ti risucchiano i piedi,
che cercano di risucchiarti nella paura,
nell'autocommiserazione e nella disperazione.
Ecco perché devi camminare con leggerezza.
Con leggerezza, tesoro mio.
(Aldous Huxley, L'isola)




Nei momenti in cui il regno dell'umano
mi sembra condannato alla pesantezza,
penso che dovrei volare ...
Non sto parlando di fughe nel sogno o nell'irrazionale.
Voglio dire che devo cambiare il mio approccio,
devo guardare il mondo con un'altra ottica, un'altra logica ...
Le immagini di leggerezza che io cerco
non devono lasciarsi dissolvere come i sogni
dalla realtà del presente e del futuro...
(Italo Calvino, Leggerezza, in Lezioni americane)



M. Chagall, La femme au coq rouge


Notte stellata


Era una notte meravigliosa,
una di quelle notti che possono esistere
solo quando sei giovane, caro lettore.
Il cielo era così pieno di stelle, così luminoso,
che a guardarlo veniva da chiedersi:
è mai possibile che vi sia sotto questo cielo
gente collerica e capricciosa?
(F. Dostoevskij, Notti bianche)


Van Gigh, Notte stellata

sabato 2 luglio 2016

K. Marx - Segnali di confine



Caro padre, 
vi sono momenti, nella vita, che, come segnali di confine,
concludono un periodo
ormai trascorso,
ma al tempo stesso indicano con certezza una  nuova direzione.
In simili momenti di transizione sentiamo il bisogno
di contemplare con l'occhio
d'aquila del pensiero
il passato e il presente, per arrivare così
alla coscienza della nostra reale situazione.

... Avevo trascurato la natura, l'arte, il mondo
ed allontanato gli amici...

Un sipario era caduto, il mio sacrario era spezzato,
e nuovi dei dovevano essere insediati.
Dall'idealismo giunsi a cercare l'idea nella realtà stessa.

Se prima gli dei avevano abitato al di sopra della terra,
ora ne erano divenuti il centro.

Karl Marx, Lettera a padre, 1837



G. Courbet, Gli spaccapietre